FINAL SIX, PARTE L’ASSALTO AL SOGNO CHIAMATO SCUDETTO


Pubblicato il 09 maggio 2019

E’ stata una stagione lunga, impegnativa, rivoluzionaria se consideriamo il cambio di panchina, l’arrivo di nuove giocatrici, il cambio della piscina di allenamento, il nuovo staff tecnico, è stata una lunga stagione che poteva essere di transizione e costruzione, invece la SIS Roma sin dal primo giorno ha costruito qualcosa di grande, di solido, una squadra competitiva ed un gruppo straordinariamente unito fatto di ottime individualità ma soprattutto di gregari pronti al sostegno del gruppo.

Sembra passata una vita da quella che ad oggi risulta l’unica sconfitta in campionato, quel 6 novembre quando l’Orizzonte Catania, oggi favorito alla vittoria finale per lo scudetto, ha vinto a Ostia. Da lì solo tre pareggi e tante vittorie, comprese le tre partite che hanno portato alla conquista della Coppa Italia a gennaio, quando in pochi avrebbero scommesso sulla SIS Roma se non una squadra…la SIS Roma. Oggi non si guarda più in faccia a nessuno, si vince a Ostia e si vince fuori casa così come è successo a Catania per la prima storica vittoria ed a Rapallo, pareggiando contro le campionesse d’Italia del Padova poche settimane fa.

Ma questa è la Final Six, è un’altra storia, comincia un nuovo campionato dove tutte partono alla pari, comprese Florentia e Milano, dove non si è fatto nulla fin qui. L’unico vantaggio di una straordinaria regular season è che le ragazze della SIS Roma, così come quelle dell’Orizzonte, padrone di casa, guarderanno i quarti di finale da spettatrici. Le romane attendono l’esito della partita tra Rapallo e Milano, mentre le catanesi il match tra Padova e Florentia. La SIS Roma ha già migliorato in partenza il piazzamento di un anno fa, un quinto posto che stava stretto già all’epoca. Partendo dalle semifinali si ha la certezza di una finale, o quella per il terzo posto che vale l’accesso in Europa o quella finale che tutti sognano, la Finale Scudetto.

La SIS Roma scenderà in vasca sabato alle ore 16:30 per affrontare la vincente tra Rapallo e Milano, il coach Marco Capanna sembra carico, lui che già in passato ha vinto più volte lo scudetto con la sua Imperia: “Andiamo con la giusta consapevolezza , un forte spirito ed un’immensa voglia di confrontarci. Sono orgoglioso di questo gruppo, partiamo pensando che questa finale sia “la scelta “ che abbiamo fatto ad inizio anno e perciò incanaleremo la tensione in tutti gli aspetti positivi e soprattutto sulla nostra identità. Avremo il vestito giusto per tutta la manifestazione”.